Lifestyle

L’arte di Chiara Magni: dipingere con le dita

Oggi parliamo di Arte, abbandoniamo le mie avventure sabaude per portare l’attenzione su una pittrice italiana che ho avuto il piacere di conoscere: Chiara Magni.

Chiara è un’artista, vive vicino al Lago di Garda e creatività e arte fanno parte di lei da sempre. Con una passione per la pittura fin dalla più tenera età, ha studiato la storia dell’arte fino ad arrivare a fare sua la tecnica della pittura delle dita.

Arte Chiara Magni

L’ho intervistata per voi, chiedendole della sua arte e da cosa si lascia ispirare per la creazione dei suoi quadri. Pronti a scoprire la magia?

Chi è Chiara Magni

Ciao Chiara, raccontami un po’ di te, sei una pittrice… qual è stato il tuo percorso formativo?

Ciao! Mi chiamo Chiara Magni, ho 31 anni e vivo sul Lago di Garda, sono una pittrice professionista. 

La creatività è sempre stata la cosa più importante per me, tutto nella mia vita è sempre girato intorno a questo anche se non ne sono sempre stata del tutto consapevole, se ora mi guardo indietro noto che è proprio così.

I colori, le varie tecniche pittoriche, anche di disegno, sono sempre state parte fondamentale della mia vita da che ho memoria. Ho avuto, a tratti, un rapporto un po’ conflittuale con la mia arte. Sin da piccola, ho sempre coltivato una fortissima passione per la pittura e per il disegno, per me era ovvio che una persona fosse in grado di creare forme artistiche, era come andare in bicicletta per me.

Poi non so cosa sia successo, sono cresciuta e qualcosa ha fatto click, ho iniziato a credere che “non si vive di arte”, che nessuno nei tempi moderni può diventare un grande pittore.

Dipinto fiore

Ho iniziato il Liceo Artistico con questa idea insana e infatti, per vari motivi, il mio unico anno di liceo non andò molto bene. Ho creato delle amicizie che conservo tuttora, ma non sono uscita anzi, a fine primo anno, ho avuto la netta sensazione che quel poco talento innato che avevo era stato corrotto e stava svanendo Ho finito l’anno che sapevo fare meno cose di prima. La cosa mi ha un po’ spaventata, anche perché ho sempre avuto un rapporto istintivo e primordiale con l’arte e vedere questa cosa cambiare in me mi faceva paura. 

Questo ha creato del torpore mentale, vuoi anche l’adolescenza, vuoi che sono stata distratta da cose “più divertenti”, la cosa è stata accantonata. Ho tentato di smorzare qualcosa che era molto potente e con la forza mi sono trovata a reprimere e tentare di domare una belva. La mia spinta artistica era una leonessa inferocita che io avevo imprigionato con una gabbia di ragnatele. Quelle ragnatele hanno funzionato molto bene per qualche anno.

Arte Chiara

Circa 10 anni fa la leonessa si è completamente risvegliata e io ho deciso che questa volta mi sarei lasciata travolgere dal suo impeto e avrei fatto qualsiasi cosa per renderla più forte e feroce che mai. Il momento in cui ho preso questa decisione è stato il momento dove tutto è diventato chiaro, dove si sono azzerati tutti gli anni di torpore e sono tornata all’entusiasmo che avevo da bambina, quando credevo che dipingere fosse facile come andare in bicicletta. 

L’arte di Chiara

Da cosa trai ispirazione per dipingere i tuoi bellissimi quadri?

Prima di tutto grazie, noto che i miei quadri vendono molto bene e che ho un buon seguito sui social, ma non ho l’arroganza di credere di piacere a tutti perciò grazie per l’apprezzamento.

Che dire, io ho tutto un mio modo di vedere le cose ed il mondo intorno a me Sono leggermente miope ed astigmatica ed intenzionalmente non porto occhiali, in modo da vedere tutto in stile impressionista, in questo modo sono sempre ispirata ed è come vivere dentro ad un quadro….la pazzia. 

Dipinto 2

Inoltre, quello che faccio continuamente è sperimentare, faccio continui schizzi, continue prove colore con la pittura ad olio. Se decido di fare un soggetto, prima lo studio in tutti i particolari, mi metto al computer e guardo migliaia di foto e video prima di farne uno schizzo che poi diventerà una serie di quadri. Ho fatto questo anche prima di iniziare la mia serie di donne subacquee, migliaia di foto e video per anni, tipo Arancia Meccanica. Credo che la mia fonte principale di ispirazione sia il modo di vedere la realtà, sia come io filtro quello che vedo e vivo in base al mio punto di vista. 

La tecnica della sua arte

Raccontami della tua tecnica: la pittura a dita…

Si, allora io ho l’idea che il risultato finale e le emozioni che un quadro crea siano le cose più importanti. Il risultato finale per me è sempre più importante di cosa si è fatto per ottenerlo. Dico questo come premessa per spiegare che questo punto di vista mi ha portata a non affezionarmi alle tecniche classiche ma a concentrarmi alla pittura con le dita. La maggior parte dei miei quadri sono fatti interamente con le dita, una piccola percentuale ha una tecnica mista di dita, pennello, spatola. 

Io uso solo pittura ad olio perché la trovo molto pregiata e davvero unica. E’ bella da usare, da sentire tra le dita, da stendere sulla tela, è unica. Dipingere con le dita è qualcosa di nuovo e molto particolare, ti permette di creare una texture molto spessa, puoi mettere i colori direttamente sulla tela senza diluirli. Creare uno spessore ed un impasto che nemmeno la spatola può dare. Potrebbe sembrare più facile usare le dita ma invece è molto più difficile del pennello. E’ molto affascinante come tecnica e consiglio di provarla anche solo come antistress.

Ho visto i tuoi quadri e sono meravigliosi, quanto è stato difficile, in un paese come l’Italia e in questo momento storico, trasformare una passione in lavoro? 

Bella domanda, mi dispiace essere un po’ acida ma, con tantissima tristezza, devo dire che trasformare la mia passione in lavoro non è stato possibile in Italia.  Tranne pochissimi collezionisti italiani, che stimo e ai quali sono molto riconoscente, la maggior parte dei miei collezionisti è estero, specialmente negli USA.

Notte stellata

Solo il 20% sono in italia. Come società c’è molto da riflettere su questo.  Io però non demordo, amo l’Italia e gli italiani e sono molto orgogliosa della mia nazionalità! Sono sicura che la percentuale di collezionisti italiani crescerà in futuro.

Qual è la tua opera a cui ti senti più legata e perché? 

Ho una fissazione per “The Awakening of Venus” e “Breathe” perché quando le guardo dico “no, non posso averle dipinte io” (sorride).

Chiara vende le sue opere in tutto il mondo e crea anche opere su commissione. Potete ammirare la sua arte e conoscerla meglio sul suo sito principale: www.chiaramagni.com. E non dimenticate di seguirla sui social: www.facebook.com/chimfineart e www.instagram.com/chimfineart

Valentina Scaiola, classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione. Ho frequentato, nel 2020, un master in Marketing e Comunicazione allo IED di Torino. Lavoro come Web Editor e Digital Strategist.

11 commenti

  • lucia di tommaso

    ma come si fa a creare dei capolavori del genere con le dita? è un qualcosa di meraviglioso e unico, che solo poche persone riescono a fare. Delle vere opere d’arte

  • Selvaggia Capizzi

    Prima di leggere tutto ho detto: ma è un’impressionista! Effettivamente le sue pennellate (anzi ditate) ricordano tantissimo i quadri impressionisti, brava i suoi dipinti mi piacciono da morire!

  • Manu

    Anche io ho fatto il liceo artistico ma mi sono diplomata e purtroppo come in tutte le scuole devi avere fortuna di trovare i giusti professori…adoro la pittura così materica!

  • MARTINA BRESSAN

    Mi sembra davvero una bravissima artista. Non solo per le sue opere che mi piacciono molto ma anche perchè si vede che fa le cose con passione. Come lei stessa racconta studia tutti i particolari, si mette al pc e guarda migliaia di foto e video prima di farne uno schizzo. Sicuramente un’Artista, con la A maiuscola, mi ha fatto piacere conoscere questo giovane talento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *